La povertà in alcuni paesi del mondo è una condizione perenne, che provoca una costante dipendenza dagli aiuti umanitari.
Dittature e violenze durature rientrano sicuramente tra gli elementi che rendono difficile, se non impossibile, per alcuni paesi, la prospettiva di una ripresa economica, di un incremento del lavoro e della produzione, e generalmente di un aumento della qualità della vita.
Quali sono i paesi più poveri del mondo oggi? Per rispondere a tale domanda dobbiamo basarci sul PIL pro capite (PPA), ovvero quanto "produce" ogni cittadino in un anno. Riportiamo anche l'Indice di Sviluppo Umano (ISU) che ci da una visione più ampia riguardo a due fattori fondamentali: istruzione e salute.
Vediamo quindi quali sono i 10 paesi più poveri del mondo.
Paese | PIL | ISU |
---|---|---|
Madagascar | $2060 | 0,487 |
Yemen | $2020 | 0,424 |
Liberia | $2000 | 0,487 |
Rep. Dem. Congo | $1900 | 0,481 |
Somalia | $1900 | 0,380 |
Mozambico | $1790 | 0,461 |
Malawi | $1760 | 0,508 |
Rep. Centrafricana | $1310 | 0,387 |
Burundi | $1010 | 0,420 |
Sud Sudan | $960 | 0,381 |
Qual è il paese più povero al mondo? Il Sud Sudan è il Paese con il PIL nominale pro capite (PPA) più basso al mondo e con un reddito annuale pro capite di 960 dollari.
10 - Madagascar
E' un'isola situata nell'Oceano Indiano, ad est del continente africano. Ex colonia francese, è indipendente dal 1960 e da allora ha assistito a continui colpi di stato che hanno perpetrato distruzione e violenza.
Anche da un punto di vista naturale il paese ha subito episodi che lo hanno messo in ginocchio più volte: negli ultimi 30 anni si sono verificati cicloni, periodi di grave siccità, epidemie e terremoti. La popolazione trova lavoro soltanto nell'agricoltura, che però non basta per tutti; metà degli abitanti del Madagascar è denutrito in modo cronico e vive in pessime condizioni nei bassifondi.
- PIL Pro Capite (PPA) $2.060
- Indice di Sviluppo Umano 0,487
- Popolazione circa 27,69 milioni
9 - Yemen
Foto di TUBS. Lo Yemen è un paese devastato da una guerra civile in corso, che ha causato una grave crisi umanitaria. Il conflitto ha distrutto infrastrutture critiche, danneggiato l'economia e portato a massicci spostamenti di popolazione. La mancanza di accesso all'acqua potabile, al cibo e ai servizi sanitari essenziali ha creato una situazione di emergenza per milioni di persone. L'economia, basata principalmente sull'estrazione di petrolio e gas, è gravemente compromessa dal conflitto e dalla mancanza di investimenti. La corruzione, la debolezza delle istituzioni e gli effetti del cambiamento climatico, come siccità e inondazioni, aggravano ulteriormente la situazione.
- PIL Pro Capite (PPA) 2.020 dollari
- Indice di Sviluppo Umano 0,487
- Popolazione Circa 30 milioni
8 - Liberia
Foto di blk24ga. Dagli anni '90 una guerra civile interminabile ha distrutto completamente l'economia della Liberia, situata nell'Africa occidentale e teoricamente un paese ricco di risorse naturali. Milioni di morti e migliaia di sfollati in seguito alla guerra, il paese rimasto flebilmente in piede è anche uno dei più corrotti al mondo, nonché quello con i tassi più alti di analfabetismo.
Insieme alla povertà dilagante, il sistema sanitario sta ancora pagando le conseguenze dell'epidemia di Ebola, che ha ulteriormente abbassato l'aspettativa di vita.
- PIL Pro Capite (PPA) $2.000
- Indice di Sviluppo Umano 0,487
- Popolazione 5,05 milioni
7 - Repubblica Democratica del Congo
Foto di David Axe. E' situata nell'Africa centrale. Come altri paesi del continente, anche qui le risorse naturali sono notevoli, il territorio infatti è ricco di minerali, come rame, diamanti e oro. Ma proprio tale ricchezza causa continue guerre civili, che producono un numero elevatissimo di morti e impediscono la nascita di una politica stabile.
La corruzione, infatti, è una delle piaghe principali, come del resto lo è il sistema sanitario, decisamente fragile e inadeguato; la mortalità infantile è ormai un fenomeno cronico.
- PIL Pro Capite (PPA) $1.900
- Indice di Sviluppo Umano 0,481
- Popolazione circa 89,56 milioni
6 - Somalia
Foto di TUBS. La Somalia è un paese afflitto da decenni di conflitti interni, instabilità politica e mancanza di un governo centrale forte. La presenza di gruppi terroristici, come Al-Shabaab, aggrava ulteriormente la situazione, rendendo difficile la ricostruzione e lo sviluppo. L'economia, basata principalmente sull'allevamento di bestiame e sulle rimesse dall'estero, è vulnerabile alle variazioni climatiche e alla mancanza di investimenti. La siccità ricorrente e le inondazioni causano gravi danni all'agricoltura e all'allevamento, portando a insicurezza alimentare e spostamenti di popolazione. La mancanza di accesso all'istruzione, ai servizi sanitari e all'acqua potabile aggrava ulteriormente la situazione, mantenendo la maggioranza della popolazione in condizioni di estrema povertà.
- PIL Pro Capite (PPA) 1.900 dollari
- Indice di Sviluppo Umano 0,380
- Popolazione 16 milioni
5 - Mozambico
Da colonia portoghese, questo Paese dell'Africa meridionale, è diventato indipendente nel 1975 e come gran parte delle ex colonie del continente, ha vissuto momenti critici, con guerre civili durate decenni.
Nonostante la scoperta del gas naturale negli anni recenti, la condizione bellicosa del paese rende ancora la situazione molto critica, per cui l'aspettativa di vita per la popolazione è inferiore a 60 anni.
Oltre alla difficile questione politica, il paese attraversa anche una profonda crisi sanitaria: un gran numero di persone di età compresa tra i 15 e i 49 anni risulta sieropositiva.
- PIL Pro Capite (PPA) $1.790
- Indice di Sviluppo Umano 0,461
- Popolazione 31,26 milioni
4 - Malawi
Foto di Swathi Sridharan (ICRISAT). Situato nell'Africa orientale, è tra i paesi più poveri al mondo con una mortalità infantile elevatissima: un bambino su otto muore prima dei 5 anni e un numero molto alto di persone di età compresa tra i 15 e i 49 anni risulta sieropositiva.
La lotta all'HIV è una delle problematiche con cui il paese deve confrontarsi ogni giorno, considerando che tale malattia causa numerosi orfani. L'agricoltura risulta il settore in cui la maggior parte della popolazione tenta di aggrapparsi per sopravvivere, ma la fame risulta una delle prime cause di morte del paese.
- PIL Pro Capite (PPA) $1.760
- Indice di Sviluppo Umano 0,508
- Popolazione circa 19,13 milioni
3 - Repubblica Centrafricana
Foto di hdptcar. Ancora un volta ecco un altro paese africano afflitto dal paradosso che sancisce la sua condanna: territorio ricco di oro, diamanti e petrolio. Guerre e abusi di potere per controllare le ricchezze del paese, hanno reso sempre instabile e fragile la situazione politica successiva all'indipendenza dalla Francia ottenuta nel 1960.
Numerosi conflitti nazionali sono anche di natura religiosa, è dal 2012 che la minoranza musulmana è in lotta con la maggioranza cristiana. La popolazione si riversa nelle aree rurali, e quella parte che vive nelle aree urbane si organizza in malconce baraccopoli.
La Repubblica Centrafricana è anche il terzo paese con il tasso più alto di mortalità infantile, più della metà degli abitanti è denutrita e l'aspettativa di vita è la più bassa del pianeta, fermandosi a soli 52,9 anni.
- PIL Pro Capite (PPA) $1.310
- Indice di Sviluppo Umano 0,387
- Popolazione circa 4,83 milioni
2 - Burundi
Iniziata nel 1994, la guerra civile per motivi etnici del Burundi è durata 12 anni, ed ha avuto come antagonisti la minoranza tutsi e la maggioranza hutu. Tale conflitto sanguinoso ha segnato ulteriormente la fragilità economica e sociale del paese.
Soltanto il 12% della popolazione ha accesso alla elettricità e la gran parte degli abitanti occupa le aree rurali, dove le donne in stato di gravidanza, nonostante riescano a ricevere cure mediche, continuano a morire raggiungendo numero molto alti. Inoltre, il 60% della popolazione del Burundi risulta analfabeta.
- PIL Pro Capite (PPA): $1.010
- Indice di Sviluppo Umano 0,420
- Popolazione: circa 11,89 milioni
1 - Sud Sudan
Foto di TUBS. Il Sud Sudan, la nazione più giovane del mondo, è intrappolato in un ciclo di povertà estrema a causa di decenni di conflitti interni e instabilità politica. La guerra civile, scoppiata nel 2013 e conclusasi ufficialmente nel 2018, ha devastato l'economia, distrutto infrastrutture critiche e causato massicci spostamenti di popolazione. La dipendenza dall'esportazione di petrolio, che rappresenta oltre il 90% delle entrate del governo, rende il paese vulnerabile alle fluttuazioni dei prezzi globali. Inoltre, la corruzione dilagante, la mancanza di diversificazione economica e gli effetti del cambiamento climatico, come siccità e inondazioni, aggravano ulteriormente la situazione, ostacolando lo sviluppo e mantenendo la maggioranza della popolazione in condizioni di estrema indigenza.
- PIL Pro Capite (PPA) $960
- Indice di Sviluppo Umano 0,381
- Popolazione 11 milioni
Metodo di Classificazione
Per questa classificazione abbiamo usato principalmente i dati del PIL pro capite (PPA) dell'ultimo report del Fondo monetario Internazionale (2024). Abbiamo riportato anche l'Indice di Sviluppo Umano (ISU) dell'ultimo Human Development Report dell'United Nations Development Programme. Questi valori ci danno due punti di vista differenti sulla povertà di un paese:
PIL pro capite (PPA): si concentra esclusivamente sulla dimensione economica, indicando il reddito medio di ciascun cittadino, corretto per le differenze nel costo della vita tra i paesi.
Indice di Sviluppo Umano (ISU): invece, è un indicatore multidimensionale che tiene conto anche di altri aspetti fondamentali dello sviluppo umano, come la salute (misurata dall'aspettativa di vita) e l'istruzione (misurata dagli anni medi di scolarizzazione).